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Sezione "Sorveglianza PASSI"

Rapporto Regionale PASSI 2008: una rappresentazione dinamica della salute dei siciliani.

Il sistema di sorveglianza PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) è un programma promosso dal Ministero della Salute, per porre al centro degli interventi di sanità pubblica e di prevenzione i bisogni e le esigenze dei cittadini.
L’indagine è stata coordinata in Sicilia dal Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico, in collaborazione con il Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità e i Dipartimenti di Prevenzione delle nove Aziende sanitarie provinciali (ex USL).
Attraverso la rilevazione condotta direttamente dagli operatori dei Servizi di Epidemiologia sul territorio, Passi fornisce informazioni continue e tempestive su abitudini e stili di vita e coglie l’andamento e le trasformazioni della nostra comunità, con lo scopo finale di aumentarne i livelli complessivi di salute.
La filosofia che anima PASSI è in linea con la promozione di un migliore rapporto tra il cittadino e il sistema sanitario, con una serie di interviste telefoniche effettuate direttamente dalle Aziende Sanitarie, per cogliere l’evoluzione e gli eventuali cambiamenti nella percezione della salute e negli stili di vita dei cittadini.
Si tratta di uno strumento innovativo per la sanità pubblica siciliana, condiviso a livello nazionale e inserito in un network internazionale: in Europa, infatti, solo pochi Paesi hanno attivato un’effettiva sorveglianza sui fattori di rischio comportamentali.
Il sistema prevede la raccolta continua durante tutto l’arco dell’anno di dati sui principali fattori di rischio comportamentali per la salute e sull’adozione di misure di prevenzione da parte della popolazione adulta tra i 18 e i 69 anni. (Descrizione del campione regionale)
Un cambiamento strategico di approccio alla misurazione dei problemi di salute che segna il passaggio da un tradizionale sistema basato su flussi informativi che misurano esclusivamente la quantità e la qualità delle prestazioni sanitarie, a uno innovativo che verifica direttamente le percezioni dei cittadini riguardo alla salute, agli stili di vita e agli interventi di prevenzione.
 
Quali sono i risultati principali per il 2008?
 
Percezione dello stato di salute: Il 60% delle persone intervistate ritiene buono o molto buono il proprio stato di salute, mentre solo il 27% dei soggetti con almeno una patologia severa ha una percezione positiva del proprio stato di salute.

Attività fisica
: È completamente sedentario il 41% del campione (i sedentari sono principalmente le persone di 50-69 anni e le donne). Solo in poco più di un quarto dei casi, i medici si informano e consigliano genericamente di svolgere attività fisica.
 
Abitudine al fumo: Quasi un siciliano su tre (30%) tra gli intervistati si dichiara fumatore e il 17% ex fumatore. Quasi tutti gli ex-fumatori hanno smesso di fumare da soli. Soltanto il 57% delle persone intervistate riferisce che, sul luogo di lavoro, viene sempre rispettato il divieto sul fumo, mentre il 31% dichiara che nelle proprie abitazioni è permesso fumare “ovunque” (5%) o in “alcune zone” (30%).
 
Situazione nutrizionale e abitudini alimentari: In Sicilia sovrappeso e obesità si confermano in eccesso in Sicilia rispetto al campione nazionale. Il 38% del campione siciliano è in sovrappeso, mentre gli obesi sono il 12%. L’eccesso ponderale è trattato nel 25% dei casi con dieta. Il consumo di frutta e verdura risulta diffuso, anche se solo l’8% aderisce alle raccomandazioni internazionali consumandone cinque volte al giorno.
 
Consumo di alcol: Si stima che meno della metà della popolazione tra 18 e 69 anni consumi bevande alcoliche e il 7% abbia abitudini di consumo considerate a rischio (complessivamente il 5% beve fuori pasto, il 3% è bevitore “binge” e 1% è forte bevitore). Gli operatori sanitari si informano solo raramente sulle abitudini dei loro pazienti in relazione all’alcol e consigliano raramente di moderarne il consumo.
 
Sicurezza stradale: Nella nostra regione l’uso dei dispositivi di sicurezza risulta ancora insoddisfacente: il 74% delle persone intervistate dichiara di utilizzare con continuità la cintura anteriore, mentre la cintura di sicurezza sui sedili posteriori viene utilizzata sempre solo dal 6% degli intervistati. L’8% degli intervistati dichiara, inoltre, di aver guidato in stato di ebbrezza nel mese precedente all’intervista.
 
Infortuni domestici: Nonostante la frequenza degli infortuni, la percezione del rischio infortunistico in ambito domestico, in Sicilia, non è elevata: il 95% degli intervistati, infatti, ritiene questo rischio basso o assente. La percentuale degli intervistati che ha ricevuto informazioni sugli infortuni domestici, da medici o altri operatori sanitari, è limitata al 20%.

Vaccinazione antinfluenzale: In media, il 51% delle persone tra i 18 e i 64 anni con almeno una patologia cronica si è vaccinata nella stagione 2007-2008.
 
Vaccinazione antirosolia: Il numero di donne suscettibili alla rosolia è ancora molto lontano dal 5% necessario per eliminare la rosolia congenita: infatti la percentuale di donne suscettibili o con stato immunitario sconosciuto è pari al 50%.
 
Rischio cardiovascolare: Si stima che sia iperteso più di un quinto della popolazione siciliana tra i 18 e 69 anni; il 77% di tale popolazione è in trattamento farmacologico. All’11% non è mai stata misurata la pressione arteriosa. Il 28% del campione dichiara di avere valori elevati di colesterolemia e, tra questi, il 33% dichiara di essere in trattamento farmacologico. Circa una persona su tre (31%) dichiara di non aver mai misurato il colesterolo. La Carta del rischio cardiovascolare è ancora scarsamente utilizzata da parte dei medici: solo l’8% dei 35-69enni intervistati riferisce di aver avuto valutato il rischio cardiovascolare dal proprio medico.
 
Colesterolemia: Si stima che in Sicilia, nella fascia d’età 18-69 anni, poco meno di tre persone su dieci abbiano valori elevati di colesterolemia, fino a salire a oltre quattro persone su dieci sopra ai 50 anni. Ad una proporzione di persone con ipercolesterolemia stimata tra il 70 e il 90% è stato consigliato da un medico di adottare misure dietetiche e comportamentali.
 
Sintomi di depressione: In Sicilia il 7% delle persone intervistate riferisce di aver avuto, per almeno due settimane consecutive, nei 12 mesi precedenti l’intervista, sintomi di depressione. Le donne, i meno giovani, le persone con difficoltà economiche, quelle affette da patologie croniche e quelle senza un lavoro continuativo, sono i soggetti maggiormente a rischio.
 
Screening neoplasia del collo dell’utero: In Sicilia il 65% delle donne tra 25 e 64 anni ha effettuato il pap test negli ultimi tre anni come raccomandato dalle linee guida.
 
Screening neoplasia della mammella: Soltanto il 51% delle donne tra 50 e 69 anni ha effettuato una mammografia negli ultimi due anni come raccomandato.
 
Screening tumore del colon retto: Appena il 12% degli ultracinquantenni ha eseguito un test per la diagnosi precoce dei tumori colorettali a scopo preventivo (4% ricerca del sangue occulto nelle feci, 8% sigmoido-colonscopia).

 

Normativa di riferimento: Circolare n.1207/07: “Linee Guida per l’attivazione del sistema di sorveglianza   su stili di vita della popolazione e adesione ai programmi di sanità pubblica “PASSI” ( Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia). Provvedimenti da parte delle Direzioni Aziendali”.

Rapporto Regionale 2007

Risultati 2007


Risultati 2005

 

 
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