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La direttiva sul Sistema Qualità
Con D.A. 24 dicembre 1997 n. 24216 la Regione ha adottato la Direttiva “Progetto per la costruzione di un sistema per la Qualità Totale nel Servizio Sanitario Regionale” nella quale si individua come obiettivo strategico per lo sviluppo del S.S.R., la ricerca della qualità e l’adozione e implementazione delle logiche e degli strumenti della Qualità Totale, affermando due principi fondamentali:
- La centralità dell’utente;
- La gestione delle strutture sanitarie deve avvenire tenendo presente che l’attenzione alla qualità è parte integrante di essa.
La direttiva identifica i Direttori Generali delle aziende sanitarie quali principali propulsori del cambiamento nella direzione della Qualità Totale, ponendo particolare attenzione a due temi:
- La ricerca degli input che possono pervenire dagli utenti, utilizzando a tale scopo le potenzialità offerte dalla Carta dei Servizi Sanitari e valorizzando l’attività degli U.R.P.;
- L’attuazione di un coordinamento delle funzioni di staff che garantisca la coerenza di azione della programmazione aziendale con riferimento agli obiettivi della Direttiva.
Gli obiettivi individuati dalla Direttiva Qualità sono stati successivamente recepiti dal Piano Sanitario regionale 2000-2002.
Il Dipartimento Osservatorio Epidemiologico ha avviato un’indagine per verificare lo stato di attuazione della Direttiva Qualità “Progetto per la costruzione di un sistema per la Qualità Totale nel Servizio Sanitario Regionale” adottata con D.A. 24 dicembre 1997 n. 24216.
Per un’analisi dettagliata dei risultati si rimanda al report “Valutazione sullo stato di attuazione della Direttiva Qualità nelle Aziende Sanitarie pubbliche della Regione Siciliana” (Palermo, 2000).
L’indagine è stata condotta mediante la somministrazione di un questionario personalizzato per ognuna delle 31 Aziende Sanitarie Pubbliche della Regione :
9 Aziende Sanitarie Locali;
17 Aziende Ospedaliere;
3 Aziende Ospedaliere Universitarie;
1 Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (I.R.C.C.S.);
1 Ospedale Classificato.
Il questionario è imperniato sugli aspetti più qualificanti del processo di attuazione della Direttiva ed ha riguardato i seguenti argomenti:
- Impostazione del programma “Sistema Qualità Aziendale”;
- Formazione svolta a supporto del Programma;
- Budget e sistema premiante;
- Standard e indicatori;
- Azioni di Miglioramento della Qualità;
- Unità Operativa per la Qualità (U.O.Q.);
- Carta dei Servizi, Ufficio Relazioni con il Pubblico (U.R.P.), Conferenze dei Servizi.
Nelle conclusioni il Report evidenzia come soltanto 4 delle 29 Aziende che hanno risposto al questionario, hanno correttamente impostato un programma per la creazione del proprio Sistema Qualità Aziendale; si osserva comunque che l’uso di alcuni strumenti come standard ed indicatori non è ancora divenuto sistematico o, in alcuni casi deve essere ancora implementato.
Nelle altre 25 Aziende che non hanno adottato un programma per la creazione di un S.Q.A. coerente con la “Direttiva Qualità”, si è osservato che quasi tutte hanno adottato la Carta dei Servizi ed hanno creato un U.R.P.. Il dato più rilevante è che solo 8 Aziende delle 25 considerate, hanno una U.O.Q. potenzialmente in grado di supportare un progetto per la creazione di S.Q.A. . Emerge la necessità di migliorare l’impegno da parte dei vertici aziendali che non sembrano aver adeguatamente considerato la portata innovativa e le potenzialità di sviluppo insite nella Direttiva e successivamente riportate nel Piano Sanitario Regionale.
Per un’analisi dettagliata dei risultati si rimanda al report “Valutazione sullo stato di attuazione della Direttiva Qualità nelle Aziende Sanitarie pubbliche della Regione Siciliana” (Palermo, 2000).
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