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L’attività dell’Osservatorio Epidemiologico in tema di qualità nasce nel 1995 con l’attivazione del gruppo 51° “Valutazione dei servizi” e si sviluppa coerentemente con il dettato normativo (cfr. LR 6 gennaio 1981 n° 6, art. 18, comma 1 e D.Lgs. 502/1992) e con l’evoluzione del dibattito culturale in corso nel servizio sanitario nazionale sino ad acquisire, nel nuovo assetto organizzativo che deriva dalla trasformazione in Dipartimento della Direzione OER, nuovo impulso nell’ambito dell’Area “Qualità ed Organizzazione”.
Sin dal 1995 l’attività svolta si è caratterizzata per il duplice approccio descrittivo/valutativo e pratico/di intervento al tema della qualità dei servizi sanitari. Infatti, l’attenzione del gruppo 51° prima, e dell’Area qualità ed Organizzazione ora, si è centrata sia sullo sviluppo di metodologie di valutazione dei servizi sanitari, sia sulla progettazione e sperimentazione di nuovi modelli organizzativi e modalità operative da implementare nel Servizio Sanitario Regionale.
Nel corso degli anni sono state avviate, progettate e condotte a termine numerose iniziative di cui di seguito si riporta una breve e schematica descrizione.
1. Sostegno al programma di attuazione della Carta dei Servizi
2. Predisposizione di documenti programmatici:
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DA 24 dicembre 1997, n° 24216 con il quale è stata approvata la direttiva “Progetto per la costruzione di un Sistema per la Qualità Totale nel Servizio Sanitario Regionale - Direttiva per lo sviluppo del programma di adozione della Carta dei Servizi Sanitari”;
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capitolo 6.3 “Sistema Qualità”del Piano sanitario regionale 2000/2002;
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capitolo 6.5 “Accreditamento”del Piano sanitario regionale 2000/2002;
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l’inserimento del modello del disease management per l’ottimizzazione e la razionalizzazione dell’assistenza, tra gli interventi da adottare nell’ambito delle politiche di risanamento della sanità nel DPEF 2002-2006 approvato dalla Regione Siciliana (cfr. paragrafo 2.3.4)
3. Progettazione e conduzione di progetti per lo sviluppo di metodologie di valutazione dei servizi sanitari: questa attività è stata condotta con l'obiettivo di creare un sistema di valutazione dell'attività dei soggetti erogatori di assistenza sanitaria. Allo stato attuale di sviluppo dei programmi di lavoro sono stati raggiunti i seguenti risultati:
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Valutazione della attuazione delle direttive regionali in tema di miglioramento della qualità dei servizi sanitari
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Studio per la valutazione dell'appropriatezza d'uso delle strutture di ricovero per acuti basato sull'applicazione del protocollo PRUO e per la valutazione dell'impatto finanziario della inappropriatezza. I risultati sono stati presentati nel corso del convegno regionale tenutosi il 26 settembre 2002 a Palermo (Atti del Convegno: Valutazione dell’appropriatezza in ambito ospedaliero)
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Istituzione dell’Osservatorio regionale dei prezzi e delle tecnologie che rileva ed elabora, su base regionale, informazioni relative ai dati economici e gestionali di circa 70 classi di dispositivi medici ed apparecchiature.
4. Progettazione e sperimentazione di modelli organizzativi da implementare nelle aziende sanitarie: per sviluppare questa attività si sono sfruttate le possibilità offerte dagli artt. 12 e 12-bis del D.Lgs. 502/1992. In tema di politiche sanitarie in tema di appropriatezza d'uso dei servizi sanitari sono particolarmente significativi, seguenti programmi, alcuni conclusi ed altri in corso di svolgimento.
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"Costi, Qualità ed Efficacia in Medicina Generale: avvio di un sistema basato sull'Evidence-Based Medicine e il Disease Management".
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"Valutazione multicentrica di efficacia, efficienza e impatto organizzativo del Disease Management delle patologie croniche".
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"Sperimentazione di una modalità innovativa di assistenza nell’ambito dell’ADI: il case-management".
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"Analisi valutativa e sperimentazione dei sistemi di remunerazione degli erogatori nelle Regioni Sicilia e Friuli Venezia Giulia".
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"Collaborazione interregionale per lo sviluppo e il mantenimento di competenze qualificate per le verifiche di accreditamento".
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“Identificazione, sperimentazione e validazione di alcuni indicatori di processo ed esito della qualità delle attività sanitarie”. |